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Prima
salita: G.C,
Grassi, N. Margairae M. Rossi iI 20.12.85
Quota: 1750 m
ACCESSO:
Da Lillaz, seguire il tracciato della pista di fondo che risale la
Valeille. Oltrepassato il grande masso erratico, portarsi al ponte che
poco più a monte, attraversa il torrente, Proprio di fronte al
superamento, è posto l'inconfondibile e rettilineo colatoio. Risalendo
il conoide di scarico, si raggiunge la base.
ITINERARIO: Il primo salto in genere non offre ghiaccio solido ed
è quindi consigliabile aggirarlo per un sistema di cenge, che dalla
sinistra ascendono verso destra! raggiungendo il colatoio nel punto dove
si presenta stretto e incassato. Superare il primo balzo (85°-90°) e
uscire lungo una goulotte molto stretta con alcuni passaggi difficili di
misto. Continuare nel facile canale e por- tarsi ai piedi del salto
successivo che proviene da sinistra. Attaccare questo muro stalattitico
(90°) e uscire in un facile canale. Seguirlo e portarsi alla base
dell'anfiteatro dominato da una cascata verticale alta 50 m. Attaccarla
e dopo un tratto a 60°- 70°, salire in centro il formidabile muro (85°-90°)
e uscire nel canale di collegamento. Seguire quest'ultimo, attraversare
una colata a sinistra e toccare quella di destra Su bei mammelloni (65°-
70°). Superare la seconda parte della cascata (70°- 80°) e uscire sul
canale che si segue sin contro ad un ennesimo muro. Salire sull'esile
crosta e quando finisce, traversare a destra e ritornare nel canale
principale. In breve si tocca un altro salto di ghiaccio esile (70°) e
si esce nel pendio in alto. Risalirlo per circa 150 m e raggiungere
l'ultimo balzo. Superarlo nel settore centro destro (85°-90°) e
concludere lungo un'esile goulotte che termina in una conca a quota 2350
m circa.
DISCESA: Dal termine,
salire prima lungo una cengia nevosa, poi lungo un pendio che accede
alla cresta nei pressi di un grosso ometto di pietra a 2450 m. Da qui si
può iniziare a scendere nei ripidi pendii sud calando nel fondo del
valloncello di
Tsesere. Qui giunti, si ritorna nella Valeille e infine
all'auto.
NOTE: Eccezionale
colata, tra le più interessanti della regione che ha inaugurato la data
d'inizio della ricerca dei couloir fantasma nelle alpi. Salita questa
che racchiude insieme difficoltà tecniche e notevole lunghezza, in un
ambiente accattivante e isolato. Una meta per ghiacciatori esigenti e
preparati a sforzi notevoli. Attenzione ai carichi nevosi instabili:
tutti questi colatoi possono riservare spiacevoli inconvenienti.
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