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Prima
salita: G.C. Grassi e E. Crudo il 4.3.89
Quota:
1770 m
ACCESSO:
Risalire
la Valeille lungo la pista di fondo sino al grandioso masso che spicca
sul fondovalle. Oltrepassate le prime due cascate che scendono sulla
sinistra orografica della valle, si nota la terza colata di questo
versante posta proprio di fronte al "Cold Couloir" e prima
della cascata di Fenillia. Risalire dal fondo della valle i pendii
nevosi sino alla base dello stretto canalino che precede i due salti
stalattitici che sono i più importanti della cascata.
ITINERARIO:
Risalire
il canalino con qualche ripido muro per 100 metri di dislivello sino
alla base del primo salto, alto 50 metri. Salire la prima parte
costituita da ghiaccio sottile uscendo alla base del colonnato
stalattitico superiore. Salire verso sinistra il piedistallo della
candela, sostando sul fianco sinistro in una comoda nicchia. Superare a
destra la parte finale verticale e delicata (900). Un facile canalino
permette di raggiungere la base dell'ultimo salto che si presenta con
una magnifica stalattite staccata dalla roccia. Superarla sul filo
centrale (20 m, 90°) e, per gli ultimi risalti, uscire dalle difficoltà
raggiungendo alla fine dei 50 metri un grosso larice, sul pendio a
destra.
DISCESA:
Con
una corda doppia di 50 metri dal larice (cordino) sino alla base del
salto.Scendere
il canale nevoso sino a raggiungere con attenzione un larice posto
all'uscita del primo salto.Calarsi
con una seconda doppia di 50 metri.Scendere
sulla sinistra orografica del canalino iniziale, facendo ancora doppie
sugli alberi,
rispettivamente
da 25 e 50 metri.
NOTE:
Inspiegabilmente
dimenticata, non può sfuggire anche ad un occhio distratto, in quanto i
salti superiori sono tecnicamente difficili e imponenti. Il ghiaccio che
costituisce le stalattiti si presenta a metà inverno azzurro e
compatto, quindi assai sicuro
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