|
Prima
salita:
G. Aimi, M. Barbieri, A. Cambiolo, L. Canneva e S. Rigetti
il 30.11.91
Quota: 2100 m
ACCESSO: Appena prima
della grande frana che interrompe il sentiero per il bivacco, sulla
destra è visibile la cascata che si presenta come una strettissima
goulotte. Risalire il pendio sassoso e portarsi alla base del salto
iniziale.
ITINERARIO:
Attaccare nel centro e superare il primo balzo a 60°-70° sino ad una
comoda cengia dove si sosta. Da qui traversando a destra, ci si porta
alla base del nastro. Seguire questa strana struttura che non è più
larga di 40°-50° cm con pendenze a 70°-80°, su ghiaccio sottile e
improteggibile. Al termine uno spit sulla destra.
DISCESA: Dallo spit una prima calata porta alla base della
goulotte sulla cengia. In fondo a questa; è posta la seconda doppia.
NOTE: Per
gli amanti dell'effimero, questo nastro non eccessivamente difficile non
ha eguali in zona. Una bella eccezione alla solita routine del ghiaccio
compatto e solido.
|