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Prima
salita:
A.-Cambiolo e E. Marlier il
4.2.89
Quota: 1900 m
ACCESSO: Proseguire oltre la cascata
dell'Erfaulet,
il sentiero compie alcuni tornanti; all'ultimo verso sinistra, puntare
alla spettacolare colata ben visibile anche dal,sentiero, La cascata si
presenta spezzata da un' enorme salto roccioso strapiombante.
ITINERARIO: Attaccare nel centro, superare il salto con una
diagonale verso destra (80°-90°) e andare a sostare su roccia ai piedi
dell'enorme strapiombo da cui pende una pericolosa coltre di stalattiti.
Salire diritti con passaggi di V e A1 e raggiungere la caratteristica
placca dell'enorme diedro e sostare appena a destra del ghiaccio.
Superare il bellissimo tiro,
su ghiaccio fragile e precario (80°-90°) e concludere appena dopo al
caratteristico becco sommitale . Da qui un facile tratto porta ad una
goulotte
che con bella arrampicata (70°-80°) termina ai piedi di un salto.
Superarlo nel centro (70°- 85°) e uscire nel canale chiuso in alto
dall'ultimo salto. Salite in centro (60°-70°, con un muro a 90°) per
una lunghezza e uscire dalle difficoltà.
DISCESA: Salire leggermente di quota verso
sinistra, sino ad incontrare il sentiero che scende dai casolari dell'Herbetet.
NOTE:
Questa cascata, oltre a presentare notevoli difficoltà, gode di una
pessima esposizione. Difatti non tutte gli anni si forma e soprattutto
nelle annate secche. Le due prime soste rocciose sono rimaste attrezzate
e in parte anche il tiro di roccia. Attenzione in caso di abbondante
innevamento, il canale superiore potrebbe riservare spiacevoli sorprese.
COLONNATO CENTRALE
Prima
salita: G.
Carlotti e P. Tamagnini il
16.1.93
Dislivello: Come Di fronte al tradimento
ITINERARIO: Attaccare nel centro l'enorme muro verticale (45 m a
90°), usciti, ricollegarsi all'itinerario originale.
NOTE:
Questa
soluzione, rende più completa la salita della cascata parallela.
Purtroppo non tutti gli anni si consolida e la cattiva esposizione la
rende sempre molto precaria.
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