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Il
vallone dell’Urtier si sviluppa a EST del Borgo di Lillaz e superate
le ripide balze rocciose che formano le famose cascate non si potrà non
rimanere meravigliati dall’ampia e verdeggiante valle che si aprirà
davanti a noi.
Ci
troviamo all’estremo NE del Parco Nazionale del Gran Paradiso e la
strada sterrata che risale dolcemente tutta la valle ne delimita i
confini.
I
ripidi pendii del versante Nord fanno da contrafforte al vicino vallone
del Grauson, mentre, in lontananza due enormi tralicci della linea
elettrica ci aiutano ad individuare le finestre di Champorcher e
Pontonnet con alla sua sinistra la ben nota punta Tersiva.
Ben
altre aspettative riservano invece ai rari escursionisti le valli
laterali rivolte a SUD, che rientrano nuovamente nel cuore del Parco. Ci
ritroviamo ben presto immersi in ambienti solitari e selvaggi in
compagnia solo più di qualche curioso stambecco.
Tutta
la zona è ricca di piccoli laghi, alpeggi e casotti ancora ben curati
ed in parte abitati nei mesi estivi.
Testimonianze
di un passato ben lontano da quello attuale, quando gli abitanti di
queste valli preferivano ancora trattenere rapporti con il vicino
Piemonte attraverso collegamenti storici quali il colle delle acque
Rosse, il Colle Di Bardoney e il colle dell’Arietta.
Quest’ultimo utilizzato ancora oggi per una
celebre rievocazione storica al Santuario di san Besso con gli abitanti
della Val Soana.
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